Niente linguaggio burocratico. Descrivi la tua situazione e ti diciamo subito quale pratica ti serve — e perché.
In Italia per fare quasi qualsiasi lavoro su casa tua devi avere un titolo abilitativo. È una garanzia che i lavori siano fatti a regola d'arte e non mettano a rischio te o i tuoi vicini.
La buona notizia? La maggior parte delle pratiche è più semplice di quanto pensi.
La CILA è la pratica per lavori interni che non toccano le strutture portanti — rifacimento bagno, cucina, spostamento pareti non portanti, impianti, pavimenti, recinzioni. Non devi aspettare nessuna approvazione: presenti la pratica e i lavori possono iniziare dopo 5 giorni.
La SCIA è per interventi più significativi che coinvolgono strutture portanti, facciata, tetto, chiusura portici, frazionamenti. La pratica è più complessa e richiede più documentazione tecnica. I lavori possono iniziare 5 giorni dopo la presentazione.
Prima del rogito notarile, la legge richiede che l'immobile sia conforme sia dal punto di vista catastale (la planimetria corrisponde allo stato reale) che urbanistico (tutti i lavori fatti negli anni avevano i permessi). Se c'è qualcosa che non torna, il notaio non può procedere. Meglio scoprirlo prima, con il tempo per sistemare.
La sanatoria serve per regolarizzare lavori fatti senza il titolo abilitativo necessario. Non c'è da aver paura — spesso si tratta di interventi fatti da proprietari precedenti o addirittura durante la costruzione. Tieni presente che se vuoi fare dei lavori, l'immobile deve essere in regola con le normative urbanistiche — quindi prima si sistemano le difformità, meglio è. La sanatoria permette di regolarizzarle pagando una sanzione e presentando la documentazione tecnica. Attenzione: non tutto è sanabile. Se l'intervento è in contrasto con le norme urbanistiche, non si può regolarizzare.
Ogni immobile ha una destinazione d'uso registrata — residenziale, commerciale, produttivo ecc. Se vuoi usarlo per qualcosa di diverso, devi fare una pratica di cambio destinazione. Il cambio senza opere è più semplice — in alcuni casi, è anche il modo più efficace per valorizzare un immobile.
Il catasto è una sezione dell'Agenzia delle Entrate e ha lo scopo di censire tutte le unità immobiliari dopo ogni sua variazione o passaggio di proprietà. Diventa obbligatorio al termine di una pratica edilizia, anche in caso di vendita.
Il permesso di costruire serve per nuove costruzioni, ampliamenti significativi, demolizioni e ricostruzioni. A differenza di CILA e SCIA, devi aspettare l'approvazione del Comune prima di iniziare i lavori — i tempi variano tra 60 e 90 giorni. È la pratica più complessa, noi gestiamo tutto dall'inizio alla fine.
L'APE certifica quanta energia consuma il tuo immobile e gli assegna una classe energetica da A4 (ottima) a G (scarsa). È obbligatorio per legge in tutti i casi di compravendita, locazione, o richiesta di incentivi fiscali come il Superbonus. Senza APE il contratto è nullo. Il sopralluogo dura circa un'ora, e l'attestato è pronto in pochi giorni.
Non tutto richiede una pratica. Ecco i lavori che in Emilia Romagna puoi fare liberamente senza nessun titolo abilitativo, secondo la L.R. 15/2013.
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